Birrificio Il Conte Gelo

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Ho avuto il piacere di conoscere Andrea Gelo e la sua famiglia sabato 15 aprile 2016 a un evento nel suo birrificio per celebrare la Kamchatka fresca vincitrice di un premio Slow Food.

Come leggerete, il motto che contraddistingue il Birrificio è fare delle Birre che siano semplici ma al contempo apprezzate e di facile bevuta. Le due Birre bevute alla festa dimostrano quanto il loro motto lo si ritrovi poi nella realtà dei fatti, sia la Stout sia la Ipa dimostrano l’impegno verso un qualcosa che li potrà portare a raggiungere le mete prefissate, prodotti ben fatti che lasciano il consumatore soddisfatto e pronto alla Pinta successiva.

Il tempo è della loro parte, dirà se Il Conte Gelo potrà avere una storia da raccontare o sarà destinato ad essere una meteora, per ora il tempo sta dicendo che è una realtà, migliorabile certamente ma con solide basi fatte di lavoro e responsabilità.

Vi lascio con le parole tratte direttamente dal loro sito, dove si raccontano e ci raccontano chi sono, cosa fanno e dove vogliono arrivare.

Cheers!!!

LPiazza Ducale anni '60’origine del nostro birrificio è una storia familiare lomellina, che si radica nella città di Vigevano. L’idea di fare birra nasce nella seconda metà del 2013, dall’iniziativa della coppia Paola e Andrea (Conte-Gelo), appassionati alle birre di qualità scoperte nei loro numerosi viaggi intorno al mondo. Il progetto di aprire un birrificio nella loro città è logica conseguenza di questa passione e legame al territorio, sfruttando la fortuna di avere fonti d’acqua povere di sali e particolarmente adatte alla birrificazione. Il primo passo fu quello di valutare numerosi impianti di produzione, rivolgendo l’attenzione ad una soluzione made in Italy, in grado di abbinare la moderna tecnologia e la costanza qualitativa del prodotto alla sapienza dell’intervento artigianale e manuale del birraio. Il secondo step fu la scelta di una squadra in grado di ideare e creare prodotti capaci di conquistare e soddisfare il consumatore. Oggi la squadra si compone di tre elementi.

Alex, membro di famiglia, presenza fissa alle spine durante le fiere, addetto alla cantina in birrificio, tuttofare e apprendista aiutante del birraio.

Davide è il nostro birraio e si occupa dell’aspetto produttivo, della creazione delle ricette e gestione qualità. Nel suo percorso troviamo anni di esperienza come birraio in Italia e all’estero, profonda conoscenza degli stili e delle tecniche di produzione, rigore tedesco nei metodi e fisico inglese da pub per le bevute in compagnia.

Antonella, esperta di organizzazione del lavoro, comunicazione e marketing, degustatrice Unionbirrai di II livello, si occupa degli aspetti organizzativi, logistici e ovviamente contribuisce con il suo naso allenato al mantenimento della qualità del prodotto.

Insieme puntiamo a creare prodotto diverso rispetto a quanto ci è stato propinato per anni dalla grossa industria, senza processi di pastorizzazione e microfiltrazione, fatto con materie prime scelte con cura, tanta ricerca, metodo e un pizzico di creatività.

La nostra gamma di birre segue la filosofia base del nostro birrificio, facilità di bevuta e voglia di godersele senza troppi pensieri.

Produciamo birre ad alta fermentazione, seguendo principalmente le tradizioni inglesi e belghe. Non pastorizziamo e non microfiltriamo le nostre birre per mantenere intatte tutte le loro caratteristiche. I motivi sono semplici: le temperature raggiunte nella fase di pastorizzazione possono compromettere gli aromi e la freschezza mentre una microfiltrazione troppo stringente impoverisce il prodotto togliendo complessità e carattere. Rifermentiamo sia in bottiglia che in fusto, aggiungendo una piccola quantità di zuccheri in fase di confezionamento in modo da permettere al lievito, ancora vivo e attivo, di creare naturalmente la gasatura e le bollicine della nostra birra. Il nostro è un prodotto di conseguenza vivo, equilibrato e talvolta in grado di sorprendere.

In questa pagina vogliamo brevemente raccontare il nostro approccio alla birra, per aiutarvi a capire chi siamo e cosa cerchiamo di proporre.

Come prima cosa facciamo birra perché è un prodotto che ci piace, che beviamo e apprezziamo da sempre. I nostri primi approcci con birre buone sono “vecchi” di tanti anni e nonostante questo e i molti ettolitri bevuti non smettiamo mai di scoprire qualcosa di nuovo che rinnova in noi il fascino in questo mondo.

Per noi la conoscenza è qualcosa di fondamentale per apprezzare una buona birra, figuriamoci per farla. Siamo dell’idea che la conoscenza possa rendere libero il consumatore di fare scelte consapevoli e capire che il prodotto birra come è stato proposto sino ad oggi dalla grande industria, nella realtà, non esiste.

Come dice uno dei più autorevoli esperti in Italia, non esiste la birra come entità singola ma esistono le birre nella loro pluralità di stili, sapori, ingredienti, storie. Quello che facciamo noi quindi è studiare la storia di uno stile prima di proporlo, cercare di scoprire come lavorava chi ha iniziato prima di noi e quali scelte ha fatto e, una volta stabilito un punto sufficiente di conoscenza, iniziamo le nostre prove. Per questo abbiamo un piccolo impiantino che ci permette di studiare la ricetta senza usare i clienti come cavie e poter trovare le giuste misure prima di proporre a voi una nostra creazione.

La birra nasce come bevanda del popolo, come sottofondo piacevole ai nostri momenti di svago e come lubrificante alla nostra vita sociale. Amiamo, quindi, le birre che si fanno bere con facilità, che possono essere nostre compagne senza strillare come bambini alla ricerca di attenzioni e che siano capaci di piacere senza dover essere estreme. I prodotti cosiddetti “Disney” ci divertono solo brevemente e quando creiamo una birra lo facciamo pensando piuttosto ai pub inglesi. Amiamo le birre che hanno carattere ma restano poco nel bicchiere, che si fanno bere volentieri e rendano “seriale” il bevitore.

Non giochiamo a fare i rivoluzionari, i punk, i casinisti dell’ultima ora che fanno tanto chiasso e poi sotto sotto hanno poco da raccontare. Noi preferiamo stappare una buona golden, una amber o una ipa, versarla generosamente nei nostri bicchieri ed invitarvi a berla con noi, magari mentre siete nostri ospiti visitando il nostro birrificio.

There are no strangers here, only friends you haven’t yet met. (William Butler Yeats)

Come è facile da immaginare, l’acqua è un ingrediente fondamentale per produrre una buona birra.

Anticamente i birrifici nascevano proprio vicino a fonti abbondanti di acqua e a luoghi dove fosse possibile mantenere al fresco il prodotto per la sua maturazione e conservazione.

Ai giorni nostri, il fattore acqua è diventato di minore importanza per la grossa industria, capace di trattare le acque in modo da azzerarne tutte le caratteristiche e ricostruirle per uniformare i sapori, a prescidere dal luogo di produzione. Quando invece parliamo di prodotto artigianale ecco che l’acqua, fonte prima per la nostra birra, torna a essere un fattore determinante. Infatti, non disponendo delle costose attrezzature di cui è fornita l’industria e di laboratori al seguito, l’artigiano tende ad affidarsi alla sua fonte al naturale senza intervenire in modo invasivo.

L’acqua del nostro birrificio si caratterizza per la sua povertà di sali minerali e una generale “morbidezza”. Un’acqua con caratteristiche di purezza microbiologica e con una composizione salina molto delicata, in grado di rendere le nostre birre piacevolmente beverine e leggere. Per il birraio una benedizione,  che cerchiamo di sfruttare al meglio per regalarvi birre di assoluta eccellenza.

E’ praticamente impossibile produrre buona birra partendo da materie prime di scarso valore o succedanei. Il nostro obbiettivo come birrai è produrre una birra buona cercando di restare in una fascia qualità-prezzo ottimale. Le materie prime di conseguenza diventano un costo importante ma necessario per produrre la migliore birra possibile. Nessun consumatore accetterebbe di pagare un prezzo comunque più alto rispetto alle birre industriali per poi trovarsi davanti un prodotto povero.

Il lavoro del birraio è quindi quello di selezionarel’ingrediente più performante e valorizzarlo nel modo migliore. Abbiamo deciso di non inventarci contadini per seguire delle mode e di dedicarci a un solo lavoro ma fatto concompetenza e passione.

Nella scelta dei cereali oltre che al valore del chicco appena raccolto dal campo c’è da valutare anche il lavoro fatto dal mastro maltatore, figura non si improvvisa e nasce da secoli di tradizione. La nostra scelta quindi si rivolge principalmente a una piccola malteria artigianale olandese in grado di lavorare quantità ridotte di prodotto e di esaltare la fragranza e dolcezza del cereale.

Il luppolo invece è un ingrediente che come la vite per il vino, cambia nei sapori e nelle sue qualità in base al terreno di origine. Questo suo “terroir” costituisce uno dei motivi principali della grande varietà di aromi che può donare alle nostre birre. La nostra scelta in questo caso è stata quella di selezionare quanto di meglio può arrivarci dalle aeree più tradizionalmente legate alla sua coltivazione come il Regno Unito, la Germania e gli Stati Uniti.

Anche per il lievito esiste una possibile scelta tra una gran varietà di ceppi con risultati molto diversi tra di loro. Uno dei valori principali che seguiamo con attenzione è la purezza microbioligica del lievito e la sua vitalità, che si mantiene molto elevata se la coltura è fresca e prodotta da poco. La scelta in questo caso è territoriale, avvalendoci dell’aiuto di un laboratorio italiano specializzato nelle colture e capace di darci un organismo sempre fresco, vitale e performante.

Acqua, cereali, luppolo, lievito, la storia nostra si crea con semplici parole.

Intervento manuale e tecnologia italiana. Possiamo riassumere così la nostra filosofia.

Il nostro impianto da 750 litri per cotta, in acciaio inox, è stato realizzato da BBC Inox, azienda del trevigiano attiva da anni nel settore dell’impiantistica per la produzione birraria.  La sua conformazione ci permette di spaziare su una gamma di birre molto differenti mantenendo comunque ottime efficienze e un consumo di energia ridotto.

L’impianto con la sua configurazione manuale lascia molto spazio all’intervento esperto del birraio e al tempo stesso aiuta la riproducibilità del prodotto tra un lotto e l’altro grazie a un PLC Siemens nel quale è possibile memorizzare fino a 20 ricette, semplificando di molto la fase di produzione.

La nostra cantina si compone di 6 fermentatori tronconici da 1200 litri, anch’essi in acciaio inox e dotati di sfera di lavaggio per garantire il massimo livello di pulizia e sanificazione. Il loro numero ci permette una grande flessibilità di produzione e al tempo stesso di garantire alla birra i tempi necessari per sua maturazione.

 

Gragnola

Gragnola

Ingredienti : Acqua , Malto D’Orzo, Luppolo, Lievito.
Stile : Golden Ale – Grado Plato: 11° – IBU: 20 – Alc. Vol. : 4,3 %

Birra di colore dorato, dalla schiuma abbondante, alta fermentazione, ispirazione anglo-americana. Al naso si distingue il contributo del luppolo, con un floreale molto fresco, sentori di crosta di pane e un fruttato agrumato. Mediamente secca, equilibrata con un finale leggermente amaro.
Gragnola colpisce per la facilità di bevuta classica delle birre inglesi da pub, fidate compagne di bevuta, fresche e fragranti.

Ideale per accompagnare aperitivi leggeri, carni bianche, pizze non troppo impegnative.

 

La Cosacca

La Cosacca

Ingredienti: Acqua , Malto D’Orzo, Luppolo, Lievito.
Stile : Amber Ale – Grado Plato: 14° – IBU: 27 – Alc. Vol. : 4,9 %

Birra di colore ambrato, dalla schiuma pannosa, alta fermentazione, ispirazione inglese. Al naso è intenso il contributo dei malti, con ricordi di caramello, biscotto e una punta di nocciola. In bocca è setosa, ritroviamo anche nel sapore il leggero biscottato e la nocciola e si sviluppa su un finale delicatamente amaro, molto ripulente. Il mix di luppoli è selezionato tra varietà inglesi e americane, dona alla birra aromi di scorza di pompelmo e marmellata di arancia.

La Cosacca coinvolge con il suo carattere morbido, femminile, seducente.
Ideale con primi piatti saporiti, secondi di carne rossa.

 

Gelo Jack

Gelo Jack

Ingredienti : Acqua , Malto D’Orzo, Luppolo, Lievito.
Stile : India Pale Ale – Grado Plato: 14° – IBU: 40 – Alc. Vol. : 5,7 %

Birra leggermente ambrata, che si ispira alle India Pale Ale di tradizione anglo-americana. L’abbondante uso di luppoli in aroma regala profumi inebrianti di mandarino, pompelmo, frutta esotica e un accenno di uva bianca. La Gelo Jack è una birra secca e con un amaro piacevolmente equilibrato, che ne garantisce un’ottima bevibilità,
Grazie alla sua freschezza luppolata e l’amaro finale, la Gelo Jack tende a bilanciare la succulenza di arrosti, la sapidità e aromaticità di goulash e in generale tutte le carni dai sapori ricchi.

Lavalanga

Lavalanga

Ingredienti : Acqua , Malto D’Orzo, Luppolo, Scorza d’Arancia, Lievito.
Stile : Belgian Tripel – Grado Plato: 20,2° – IBU: 34 – Alc. Vol. : 9,5 %

Birra di colore dorato intenso, dalla schiuma morbida, alta fermentazione , ispirazione belga. I profumi sono fortemente influenzati dal lievito utilizzato con sentori che ricordano spezie piccanti e balsamiche, note di frutta sciroppata.
In bocca è morbida, calda, facile da bere nonostante la componente etilica, con un finale pulito e asciutto. Lavalanga porta in sé la tradizione “monastica” dei lieviti belgi con sapori rustici e di carattere.

Ideale da abbinare a formaggi erborinati, pasticceria e frutta secca o da gustare tranquillamente a fine pasto.

 

Kamchatka

Kamchatka

Ingredienti : Acqua , Malto D’Orzo, Avena, Malto di Frumento, Zucchero, Luppolo, Caffè, Lievito.
Stile : Russian Imperial Stout – Grado Plato: 22,5° – IBU: 80 – Alc. Vol. : 9,8 %

Birra scura, ebano, con una bella schiuma pannosa di color cappuccino. L’impronta data dai malti tostati e dal caffè è molto intensa nel profumo con sensazioni di cioccolato, noce, tabacco e caffè. Assaggiata la Kamchatka mantiene in bocca tutte le promesse fatte in fase olfattiva, è sontuosa al palato, muscolare anche se inizialmente morbida con una chiusura che vira verso note amare di caffè e liquirizia.
E’ una birra da fine serata, da accompagnare a un cioccolato fondente al 80% o da sorseggiare con calma in un bicchiere a bocca larga, in modo da assaporare ogni sfumatura di un prodotto complesso e avvolgente.

 

Il Conte Gelo Srls – Via Boto da Vigevano 5 – 27029 Vigevano (PV)

http://www.ilcontegelo.com/

 

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